L'ecologia è sempre più presente nell'industria dei pneumatici. Dopo l'utilizzo del dente di leone da parte di Bridgestone è il momento di parlare di altre piante e fiori utilizzati nella ricerca per la realizzazione di pneumatici sempre più verdi.
Infatti anche le bucce d'arancio ed il mais vengono utilizzati dalle grandi case di pneumatici per creare dei pneumatici a base vegetale. Ed ora anche il guayule, parthenium argentatum secondo la denominazione latina, è diventato protagonista della ricerca.
Si tratta di un arbusto perenne che non è destinato
all'uso alimentare e che richiede poca acqua e nessun pesticida per il suo mantenimento. Si trova largamente nelle zone sud-occidentali degli Stati Uniti ed in quelle settentrionali del Messico.
Il guayule sembra quindi rappresentare una valida alternativa alla gomma sintetica, permettendo di realizzare pneumatici più ecocompatibili più facili da smaltire, senza però comprometterne le prestazioni. Al momento questa pianta è usata nelle sperimentazioni di Bridgestone ed anche di Eni, che si sta affacciando adesso al mondo dei pneumatici ecocompatibili attraverso Versalis, società chimica del gruppo che gestisce la produzione e la commercializzazione di prodotti petrolchimici.

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